Il vento
La bora è un vento di caduta, o catabatico: l'aria fredda accumulata sull'altopiano oltre le Alpi Dinariche scavalca il rilievo e precipita verso l'Adriatico. Succede quando l'entroterra, verso Maribor, ha pressione più alta della costa, verso Trieste. Soffia da NE–ENE ed è caratterizzata da raffiche improvvise, molto più forti del vento medio.
È la ragione per cui il vento medio, da solo, dice poco: due giornate con la stessa media possono essere una piacevole e l'altra ingestibile, a seconda di quanto le raffiche si staccano da quel valore.
Come leggere il gradiente
Il numero grande in cima alla pagina è il ΔP, cioè la pressione di Trieste meno quella di Maribor. Più scende sotto lo zero, più forte è il richiamo d'aria verso la costa.
- da 0 a −4 hPa · nessun segnale rilevante
- da −4 a −8 hPa · bora attiva, raffiche probabili
- sotto −8 hPa · bora forte, valuta con attenzione
Sono soglie indicative, non interruttori: a −3,8 hPa la bora non è vietata e a −8,2 non è garantita. Servono a capire in fretta se la giornata merita attenzione.
Come leggere vento e mappa
Le schede in alto riportano vento medio e raffica delle centraline, in nodi. Sulla mappa la freccia punta nella direzione verso cui soffia il vento, come sulle mappe ISPRA — quindi una freccia che punta a sud-ovest indica bora da nord-est.
Il colore segue l'intensità della raffica: blu sotto 8 nodi, verde 8–14, arancio 15–24, rosso da 25 in su. Quando una centralina non pubblica la raffica, il colore segue il vento medio.
Prima di uscire
Questi numeri sono un supporto alla decisione, non un permesso. Le condizioni reali cambiano più in fretta di qualunque previsione, e una centralina a pochi chilometri può misurare una giornata diversa dalla tua. Controlla sempre il mare sul posto e gli avvisi ufficiali della Capitaneria di Porto.
Da dove arrivano i dati e quanto sono accurati è scritto nella metodologia, con gli errori misurati e non dichiarati.